Il Coro

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Chi siamo, gli obiettivi e la strategia

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Una Associazione di volontariato formata da appassionati della grande musica operistica, che hanno scelto come scopo statutario: “la promozione, diffusione e conservazione del patrimonio della musica corale con particolare attenzione alla musica lirica dell’800-‘900 italiana”. Il Coro Lirico Giuseppe Verdi Bolzano è nato il 12/10/1989, anno in cui la prof.ssa Anita Degano fondò il “Coro Lirico Gretry” in occasione della messa in scena e registrazione dell’opera “Richard coeur de Lion” (Riccardo Cuor di Leone) di André-Ernest-ModesteGrétry. In tredici anni di attività, la direttrice, il pianista prof. Luca Schinai e diversi coristi che cantano tuttora nel Coro, hanno lavorato e contribuito alla divulgazione dell’opera lirica e dell’operetta, che a Bolzano erano quasi sconosciute. Il Maestro Sergio Maccagnan subentrò nel 2003; fu con lui che il nome cambiò in “Corale Cittadina Giuseppe Verdi”. In quattro anni di eccellente lavoro, il direttore portò il coro ad esibirsi in numerosi concerti i cui programmi comprendevano brani operistici, canti liturgici e popolari. Il nome attuale, Coro Lirico “Giuseppe Verdi Bolzano ”, deriva dalla scelta di studiare ed eseguire prevalentemente musica tratta dal grande repertorio operistico. Gli autori più frequentati, oltre a Verdi, sono: Puccini, Rossini, Bellini, Donizetti, Mascagni, Wagner. Da poco più di quindici anni di attività, nel corso della tradizione che a Bolzano ha percorso tutto il Novecento, possiamo appurare con soddisfazione, e se pur avendo usufruito di modesti mezzi finanziari, di aver tracciato un percorso di attività in campo musicale in costante sviluppo. Buoni i risultati raggiunti, con centinaia di concerti e di opere complete. Nel trascorso 2018 abbiamo realizzato 6 spettacoli operistici (con circa 1.600 spettatori); 18 concerti lirici di “invito all’opera” con una calorosa partecipazione di pubblico in teatri, auditorium e sale in località provinciali e fuori provincia, contribuendo alla crescita culturale delle comunità coinvolte: sia in Provincia di Bolzano che quella Trentina , toccando le valli Ladine con eventi legati alla loro particolare cultura.

Nel corso degli anni siamo stati coinvolti con degli eventi fuori regione, alcuni in Veneto, in Emilia in Sicilia ed in Germania. Negli anni infatti il Coro Lirico ha rafforzato, e ben definita la collaborazione con l’associazione “Aurona” di Moena, stimolanti anche le collaborazioni con i cantori/attori della novella formazione “Estro Lirica” di Trento e con l’associazione teatrale “EstroTeatro” di Villazzano, i rapporti professionali con i giovani cantanti lirici professionisti, in gran parte provenienti dalla nostra Regione. Particolare, partecipazione, a sostegno ci viene offerta dalla Federazione Cori dell’ Alto Adige per le uscite in varie località del territorio Altoatesino e fuori Provincia, riscontrando ammirazione e partecipazione del pubblico uditore.

La premessa è una costante e puntigliosa preparazione di base, la memorizzazione dei brani lirici, il perfezionamento tecnico dell’emissione della voce. Questa parte della preparazione dei 50 coristi del Coro Lirico Verdi Bolzano è sostenuta da un team di professionisti che dedica allo scopo 4 ore alla settimana per tutto l’anno. Altre possibilità di perfezionamento derivano da corsi supplementari di coralità, solfeggio e lettura della musica, da lezioni lunghe in sale o in teatro nei fine settimana per la messa a punto delle coreografie e lezioni base di recitazione e di sperimentazione sotto la guida di un regista professionista. La soddisfazione più evidente proviene dal pubblico plaudente dei teatri, sempre gremiti, dai complimenti degli organizzatori; ancora maggiore quando il plauso giunge inaspettatamente da interventi di esperti che casualmente partecipano a una rappresentazione e che convalidano le nostre scelte o ci fanno riflettere sugli aspetti critici da tenere in considerazione per migliorare. Uno degli ultimi esempi: ci viene segnalato un intervento del redattore Nicola Ghirotto sul numero di dicembre 2017 della rivista “Alive Operattivamente” di Verona. Il critico musicale che ha assistito a Villazzano alla rappresentazione dell’opera Turandot, la prima delle tre rappresentazioni svolte nel 2017, a pag 8 fa un intervento sul tema “Cultura, opera, giovani…”, interrogandosi su “Cosa vuol dire realmente diffondere cultura nel territorio?”.

Riferisce che è stato colpito dall’esperienza vissuta per “..la presa sul territorio, la diffusione della lirica nel borgo, luogo dove grandi e piccoli apprendono nozioni musicali, teatrali, operistiche… il ragazzo assieme all’anziano, le famiglie e le diverse generazioni si sono unite nell’abbraccio operistico…” Poche righe che dall’esterno sottolineano gli obiettivi che ci siamo sempre posti: diffusione di cultura con il coinvolgimento, la crescita e la valorizzazione della comunità.

Altre mail ricevute, sempre da esperti esterni che hanno assistito in tempi e luoghi diversi a spettacoli da noi messi in scena, ci hanno però anche hanno fatto riflettere sui punti di debolezza della nostra organizzazione. Una spettatrice attenta scrive: “… sabato sera io e mio marito abbiamo assistito a Bolzano allo spettacolo “Aneta” ( opera del nostro maestro Claudio Vadagnini su libretto di Fabio Chiocchetti) che condensato le mie emozioni in poche righe. Se avessi qualche "potere" vi proporrei presso qualche ente culturale italiano di spessore, perchè l'opera merita di essere conosciuta e apprezzata da un pubblico più vasto… Spero che riusciate ad aprire qualche porta "giusta", che sappia riconoscere il vostro impegno e la vostra creazione…”. Ha sottolineato il nostro lato debole: nonostante i risultati e l’impegno grandissimo profuso, fatichiamo ad allargare le nostre iniziative col sostegno di enti culturali importanti anche al di fuori del nostro territorio.

Obiettivi
Il percorso da affrontare per consolidare maggiormente tutta la struttura produttiva e organizzativa, del Coro Lirico G. Verdi Bolzano, è certamente quello di poter disporre di risorse adeguate per migliorare e diversificare la preparazione dei coristi, pervenendo ad un affinamento costante e continuo, che li renda in grado di affrontare progetti a livello artistico sempre più elevato ed impegnativo. Ciò richiede, a tutti i partecipanti, di mettere a disposizione tempo per l’approfondimento e la preparazione anche con incontri collettivi. Cercando di portare il pubblico, dalla competenza comune basata su “ codice popolare” alla competenza esperta con semplici accenni al “ codice colto “. Un obiettivo formativo necessario, se indirizzato, ad un pubblico giovanile che sempre più numeroso interviene ai nostri spettacoli.

Pensiamo che per attirare il giovane pubblico altoatesino di lingua italiana e non, si debba passare assolutamente attraverso gli insegnati e con loro indirizzare i giovani alla musica impropriamente definita “ colta “. Forte della sua esperienza il Coro Lirico G. Verdi Bolzano, guarda avanti, senza farsi scoraggiare e mostra il proprio entusiasmo in ogni occasione. Sicuramente si sente in grado di affrontare progetti di maggior respiro e di più lunga durata, per perseguire sempre meglio lo scopo statutario di conservare, ma soprattutto di diffondere, il grande tesoro della musica operistica italiana.

Strategie
L’impegno maggiore che cerchiamo di perseguire sistematicamente in ogni intervento, riguarda la formazione del pubblico. Gli interventi sperimentati in questo campo ci incoraggiano a proseguire con una scelta, che riteniamo significativa: una guida all’ascolto consapevole, sviluppando un percorso di “semiosi cosciente”.

Quindi ad ogni concerto, verrà fornita una presentazione specifica, che conduca gli ascoltatori a seguire non solamente l’evoluzione del linguaggio musicale utilizzato dai compositori, sempre più elaborato e complesso, ma anche di riflettere sugli aspetti semantici della comunicazione musicale, aspetti che spesso hanno sollevato dibattiti ed accese discussioni fra musicisti, interpreti, musicologi, critici musicali e appassionati ascoltatori. L’obiettivo finale del Coro Lirico G. Verdi Bolzano è quello di accompagnare il pubblico da una competenza comune basata su “codice popolare” ad una competenza esperta, con semplici e facili accenni al “codice colto”: un obiettivo formativo necessario se non indispensabili soprattutto per tenere alta l’attenzione del pubblico giovanile sempre più numeroso ai nostri spettacoli.